Grazia Papola: “La misura dei giorni. L’esperienza di Giobbe”.

 

E’ giunta all’ultimo anno l’esperienza della settimana di laboratorio “Secondo Annuncio” svoltasi dal 1 all’ 8 luglio a Santa Cesarea Terme (LE) presso la casa diocesana “Oasi Martiri Idruntini“.

In questi anni il progetto ha raccolto, analizzato e rilanciato buone pratiche di annuncio nei passaggi fondamentali della vita:

  1. generare e lasciar partire (l’esperienza della genitorialità nelle sue varie fasi)
  2. errare (nel significato di esplorare e di sbagliare)
  3. legarsi, lasciarsi, essere lasciati (l’esperienza degli affetti)
  4. appassionarsi e compatire (il lavoro e la festa, la politica, il volontariato…)
  5. sperimentare la fragilità e vivere il proprio morire

Di seguito è possibile ascoltare la relazione di Sr. Grazia Papola “La misura dei giorni. L’esperienza di Giobbe”.

Condividi Post ...

Shahrzad e Marcuzzo – Cattolici e Islam … “Conversazioni a Spello”

 

Il 15 settembre presso Casa San Girolamo  “Conversazioni a Spello”.

La conferenza dal titolo “Cattolici e Islam”, moderata dal giornalista Piero Pisarra, ha visto al centro gli interventi della professoressa Shahrzad Houshmand Zadeh, teologa e docente di Studi islamici presso la Pontificia Università Gregoriana, e di mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vescovo titolare di Emmaus, ausiliare di Gerusalemme e vicario patriarcale per la Palestina.

Di seguito è possibile ascoltare l’audio de “Conversazioni a Spello: Cattolici e Islam”.

 

Condividi Post ...

Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato

 

Audio intervento 30.09.2018

Breve lectio

Lettera agli Ebrei 1,1-6

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.  Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto:

Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato?

E ancora:

Io sarò per lui padre

ed egli sarà per me figlio?

Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice:

Lo adorino tutti gli angeli di Dio. 

 

 

Condividi Post ...

Terza tappa Adulti Ac: discernere.

Adulti Ac: Consegna della terza tappa dedicata alla dimensione spirituale, ecclesiale e pastorale del discernimento in ascolto del Vangelo di Luca 12, 54-57:

Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

Condividi Post ...

L’evangelizzatore è sempre un uomo ferito e risanato

Video commento del Vangelo di Domenica 9 settembre 2018 (Mc 7,31-37):

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Condividi Post ...

Carne da ‘masticare’

Audio omelia 19.08.2018

XX Domenica del Tempo Ordinario

Letture Pr 9,1-6; Sal 33; Ef 5,15-20; Gv 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.

Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Condividi Post ...

Magnificat collettivo

Simona Atzori danza sulle note del Magnificat di Mina   (clicca sull’immagine per aprire il link)

Audio omelia 15.08.2018

Assunzione della Beata Vergine Maria

Letture Ap 11,19;12,1-6.10; Sal 44; 1Cor 15,20-26; Lc 1,39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Condividi Post ...

Chiesa senza carne?

 

Audio omelia 12.08.2018

XIX Domenica del tempo ordinario

Letture 1Re, 19,4-8; Sal 33; Ef 4,30-5,2; Gv 6,41-51

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.

Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Condividi Post ...

Massimo Naro -Spiritualità Popolare ed Evangelizzazione

Durante il Modulo Formativo “Il linguaggio nella spiritualità popolare” proposto dal Settore Adulti di A.C. svoltosi dal 13 al 15 luglio 2018 a Palermo è intervenuto il prof. Don Massimo Naro, direttore del Centro Studi sulla Cooperazione “A. Cammarata” di San Cataldo e docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica di Sicilia a Palermo.

Audio della sua relazione: “Spiritualità Popolare ed Evangelizzazione”

 

Condividi Post ...

Benanti Paolo – Come il lavoro sta cambiando l’uomo

Il Modulo formativo A.C. settore adulti, “Il lavoro … come ti cambia la vita”, svoltosi a Calambrone (PI) dal 27 al 29 luglio si è concluso con l’intervento di padre Paolo Benanti, docente di teologia morale, neuroetica, bioetica presso la Pontificia Università Gregoriana.

Nella sua relazione P. Paolo Benanti ha presentato il lavoro del futuro, il lavoro 4.0, non più fondato sul “conosci te stesso” socratico, appartenuto ad una tradizione filosofica e antropologica del passato, ma sull’odierno “conosci i dati del tuo smart watch”. Infatti la datificazione della realtà e il significato che i dati assumono mediante algoritmi è il grande tema epistemologico che sta dietro all’ottenimento del credito sociale condizionato da cosa postiamo nei nostri social network.

Anche il mondo del lavoro è notevolmente influenzato da tutti questi cambiamenti. Le frontiere di innovazione dell’automazione necessitano di una governance e l’interrogativo che dovrebbe abitare i nostri cuori oggi è: “Come gestire questa innovazione perché sia orientata a quella figura di bene che noi chiamiamo sviluppo?”

Audio della relazione di p. Paolo Benanti

 

Condividi Post ...