Fianco squarciato

 

 

 

 

 

 

 

Audio Omelia 23.04.2017

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II Domenica di Pasqua

Letture At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31

Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

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Serena Noceti – Una Chiesa anche al femminile: Uno sguardo ecclesiologico. Donne che “fanno” la Chiesa

 

 

 

 

 

Sabato 11 marzo 2017 presso la Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero (PD) si è tenuto il convegno “Una Chiesa anche al Femminile. Innovazione o eredità?”.

Audio della relazione “Uno sguardo ecclesiologico. Donne che “fanno” la Chiesa” di Serena Noceti  Teologa, vicepresidente dell’Associazione Teologica Italiana. 

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Cettina Militello – Una Chiesa anche al Femminile: Uno sguardo storico. «Dal silenzio alla parola»

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 11 marzo 2017 presso la Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero (PD) si è tenuto il convegno “Una Chiesa anche al Femminile. Innovazione o eredità?”.

Audio della relazione Uno sguardo storico. «Dal silenzio alla parola» di Cettina Militello, Teologa e direttrice della cattedra “Donna e Cristianesimo” – Pontificia Facoltà Teologica Marianum.

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Le tre Pasque!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Audio Omelia 16.04.2017

Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore

 

Letture At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9

Dal Vangelo secondo Giovanni

 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.  

Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

 

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Sicilia 2016… un viaggio di fede e cultura

Clicca sull’immagine visualizzare il video “Sicilia 2016… un viaggio di fede e cultura”

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Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!

 

Domenica delle Palme. Si entra con gioia dietro a Gesù nella città santa. E’ l’ingresso nei giorni decisivi della sua vicenda storica. Si leggono i racconti della sua passione. Quest’anno è il turno della passione secondo l’evangelista Matteo.

Ad un discernimento umano è la memoria di un clamoroso fallimento, di un dramma crudele. La narrazione di una sconfitta. ‘Dio è morto’ direbbe con fierezza Nietzsche, a cui fa eco un più nostrano Guccini. Per converso, ad un discernimento credente, utilizzando il logo di Un Attimo di Pace, Gesù come pesce guizzante compie il balzo definitivo controcorrente. Trasforma il massimo del male nel massimo del bene. E’ la Pasqua!

Mi permetto un accenno autobiografico. A trent’anni sono caduto in una infernale depressione, dalla quale si è avviato un percorso di rinascita. Ora, riguardando quella esperienza non provo affatto vergogna, anzi sento del cuore consolazione e gratitudine: è la mia storia di salvezza.

Auguro a tutti di esperimentare una Pasqua di speranza e di gioia!

 

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L’arte del Servo

Sieger Köder – La lavanda dei piedi

 

 

 

 

 

 

 

Audio omelia – Messa in coena domini

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Giovedì Santo – Messa in cena domini

 

Letture Es 12,1-8.11-14; Sal 115; 1Cor 11,23-26; Gv 13, 1-15

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.

Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».

Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

 

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Andrea Riccardi. Periferie: crisi od opportunità per la Chiesa?


 

“Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale” di seguito l’audio dell’intervento di Andrea Riccardi – Fondatore della comunità di Sant’Egidio.

Ascolta l’audio: “Periferie: crisi od opportunità per la Chiesa?”

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ANDREA RICCARDI. Ha insegnato, come professore ordinario, Storia Contemporanea all’Università di Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma.

Collabora con numerosi periodici e quotidiani fra cui il Corriere della Sera.

Studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea, ma anche del fenomeno religioso nel suo complesso. Tra le sue pubblicazioni: Il secolo del martirio. I cristiani nel Novecento (Mondadori, Milano 2000-2009), Convivere (Laterza, Roma-Bari 2006), Il “Partito romano” (Morcelliana, Brescia 2007), L’inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, (Laterza Roma-Bari 2008), Giovanni Paolo II. La biografia, (San Paolo, Cinisello Balsamo 2011), La sorpresa di papa Francesco, (Mondadori, Milano 2013), La strage dei cristiani – Mardin, gli armeni e la fine di un mondo (Laterza, Roma-Bari 2015), Periferie. Crisi e novità per la Chiesa (Jaca Book, Milano 2016).

Riccardi è noto anche per essere stato il Fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio. Sant’Egidio oltre che per l’impegno sociale e i numerosi progetti di sviluppo nel Sud del mondo, è conosciuta per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo. In particolare, Riccardi ha avuto un ruolo di mediazione in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea. La rivista “Time” nel 2003 lo ha inserito nell’elenco dei  trentasei “eroi moderni” d’Europa, che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e impegno umanitario. Il 21 maggio 2009 è stato insignito del Premio Carlo Magno, che viene attribuito a persone e istituzioni che si sono particolarmente distinte nella promozione di una Europa unita e nella diffusione di una cultura di pace e di dialogo. Si legge nella motivazione:  “Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere”.

Il 22 marzo 2015 è stato eletto Presidente della Società Dante Alighieri.

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Quali grandi sfide per i cristiani di oggi e di domani?

“Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale di seguito l’audio dell’intervento di Padre Antonio Spadaro – Direttore de La Civiltà Cattolica.

Ascolta l’audio: “Quali grandi sfide per i cristiani di oggi e di domani?

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Antonio Spadaro, nato a Messina (Italia) nel 1966, è gesuita e, dal 2011, direttore della rivista La Civiltà Cattolica per la quale ha pubblicato circa 200 saggi. Ha collaborato anche con altre riviste italiane e straniere. Ha conseguito la Laurea in Filosofia presso l’Università di Messina nel 1988 e nel 2000 il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha insegnato come professore invitato presso la Facoltà di Teologia e il Centro interdisciplinare di Comunicazione Sociale (CiCS). Dal 2004 al 2009 è stato Delegato per le attività culturali e intellettuali dei gesuiti italiani. Dal 2011 è Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e lo è stato del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali fino alla sua chiusura. Ha fatto poi parte del Vatican Media Committee. È consulente ecclesiastico dell’Unione librai ed editori cattolici italiani (Uelci). Ha pubblicato numerosi volumi di critica letteraria e di teologia in dialogo con la cultura contemporanea, soprattutto quella digitale. Ha pubblicato come autore circa 30 volumi tra i quali La grazia della parola. Karl Rahner e la poesia (Milano 2006), Abitare nella possibilità. L’esperienza della letteratura, (ivi 2008), Svolta di respiro. Spiritualità della vita contemporanea (ivi 2010), Nelle vene d’America. Da Walt Whitman a Jack Kerouac (ivi 2013), Cyberteologia. Pensare il cristianesimo al tempo della rete (ivi 2012) tradotto in 8 lingue. È autore del primo libro di conversazione con Papa Francesco: La mia porta è sempre aperta. Una conversazione con Antonio Spadaro (ivi 2013) che ha avuto diffusione internazionale. Ha poi curato l’edizione di una intervista del Papa con i bambini del mondo (L’amore prima del mondo, ivi 2015). Ha inoltre curato l’edizione italiana delle Omelie di Santa Marta, dei documenti pontifici principali (Evangelii Gaudium e Laudato si’, Amoris Laetitia), dei testi dei due Sinodi sulla famiglia, ai quali ha partecipato come membro di nomina pontificia. Ha inoltre raccolto e curato tutti i discorsi e i messaggi di J. M. Bergoglio da gesuita (Nel cuore di ogni padre, Milano, 2014) e al tempo in cui era arcivescovo di Buenos Aires (Nei tuoi occhi è la mia parola, ivi 2016).

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Prolusione Festival Internazionale della Creatività Nel Management Pastorale

Una parola che mi piace tanto: è una parola divina, se è umana è perché è un dono di Dio: creatività.
E’ il comandamento che Dio ha dato ad Adamo: “Va e fa crescere la Terra. Sii creativo”.
È anche il comandamento che Gesù ha dato ai suoi, mediante lo Spirito Santo.
Papa Francesco, 26 luglio 2014, Caserta

 

 

Dal 23 al 25 marzo scorso si è tenuto a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, il “Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale”. Una tre giorni che ha visto incontrarsi comunità ecclesiali, ricercatori, aggregazioni laicali e realtà imprenditoriali. Grazie all’ascolto di buone prassi e al confronto sulle stesse si è cercato un pensiero coerente per ispirarne di nuove in obbedienza al Vangelo e nell’ottica della co-ispirazione, della co-responsabilizzazione, e della co-creazione.

Il prossimo Festival si terrà negli Stati Uniti (Philadelphia, Università di Villanova) nel 2018.

 

 

Di seguito l’audio dell’intervento di Mons. Franco Giulio Brambilla Vescovo della Diocesi di Novara – Vicepresidente della CEI.

Ascolta l’audio: “Quale agenda per il cammino della Chiesa?

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FRANCO GIULIO BRAMBILLA, è nato a Missaglia (Lc) nel 1949. Ordinato sacerdote nel 1975, ha perfezionato i suoi studi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, prima ottenendo la Licenza (1977) e poi conseguendo nel 1985 la Laurea con un lavoro su La cristologia di Schillebeeckx. Dal 2007 è stato Vescovo ausiliare di Milano e Vicario per la cultura della stessa Diocesi.

Il 24 novembre 2011 è nominato Vescovo di Novara e ha fatto l’ingresso in Diocesi il 5 febbraio 2012. È stato membro della Commissione episcopale per la Dottrina della fede e la Catechesi della CEI (fino al 2015) e Presidente del Comitato per gli Studi superiori di teologia e Scienze religiose (fino al 2014).

Nel 2015 è eletto Vicepresidente della CEI per il Nord e nominato tra i membri del Sinodo ordinario sulla Famiglia dell’ottobre 2015.

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