Domenico Marino Intelligenza artificiale con–tro intelligenza umana?

Sabato 6 ottobre 2018, presso la sala conferenze del dipartimento DIGIEC dell’università mediterranea di Reggio Calabria, si è tenuto il Seminario Nazionale organizzato dal MLAC dal titolo: “Intelligenza artificiale con–tro intelligenza umana?”.

Il dott. Domenico Marino, docente di Politica economica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha illustrato come l’intelligenza artificiale non è semplicemente uno strumento di innovazione tecnologica ma è anche capace di influenzare il nostro modello di comportamento. Ne è un esempio l’uso dello smartphone che, oltre ad aver cambiato il nostro stile di vita, ha permesso, attraverso le nostre iterazioni, di fornire una serie di informazioni sui nostri gusti, passioni, hobby, etc… utilizzate poi per operazioni di marketing e non solo.

Il dott. Marino ha messo in luce inoltre come l’intelligenza artificiale oggi si sia spinta oltre:  se prima l’azione compiuta da un robot scaturiva da un input a cura del programmatore, oggi gli stessi sono in grado di prendere decisioni autonome e di imparare dall’esperienza, dai propri errori (machine Learning).

Tutto questo apre interessanti scenari soprattutto per le fasce deboli dove l’intelligenza artificiale è in grado di superare e/o supportare alcune disabilità anche se lo scoglio maggiore resta comunque il problema degli investimenti.

In tema della tutela dei diritti del lavoratore e della persona, ha sottolineato il dott. Marino, l’attenzione non deve essere solo nella produttività riscoprendo necessariamente l’importanza della promozione dell’essere umano. L’intelligenza artificiale quindi pone sicuramente dei vantaggi in questo senso ma è anche chiaro che vi sono dei rischi, averne coscienza permette di costruire un mercato del lavoro non solo più produttivo ma anche più equo.

Di seguito è possibile ascoltare l’intera relazione “l’intelligenza artificiale nella nostra vita” del dott. Domenico Marino.

 

 

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Chiara Scardicchio: “Attraversare la fragilità e la morte”

 

 

 

 

 

Giunta all’ultimo anno,  l’esperienza della settimana di laboratorio “Secondo Annuncio” , svoltasi dal 1 all’ 8 luglio a Santa Cesarea Terme (LE) presso la casa diocesana “Oasi Martiri Idruntini“, ha dato voce a buone pratiche di annuncio concentrandosi sullo sperimentare la fragilità e vivere il proprio morire.

Di seguito è possibile ascoltare la relazione della dott.ssa Antonia Chiara Scardicchio “Attraversare la fragilità e la morte”.

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Grazia Papola: “La misura dei giorni. L’esperienza di Giobbe”.

 

E’ giunta all’ultimo anno l’esperienza della settimana di laboratorio “Secondo Annuncio” svoltasi dal 1 all’ 8 luglio a Santa Cesarea Terme (LE) presso la casa diocesana “Oasi Martiri Idruntini“.

In questi anni il progetto ha raccolto, analizzato e rilanciato buone pratiche di annuncio nei passaggi fondamentali della vita:

  1. generare e lasciar partire (l’esperienza della genitorialità nelle sue varie fasi)
  2. errare (nel significato di esplorare e di sbagliare)
  3. legarsi, lasciarsi, essere lasciati (l’esperienza degli affetti)
  4. appassionarsi e compatire (il lavoro e la festa, la politica, il volontariato…)
  5. sperimentare la fragilità e vivere il proprio morire

Di seguito è possibile ascoltare la relazione di Sr. Grazia Papola “La misura dei giorni. L’esperienza di Giobbe”.

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Shahrzad e Marcuzzo – Cattolici e Islam … “Conversazioni a Spello”

 

Il 15 settembre presso Casa San Girolamo  “Conversazioni a Spello”.

La conferenza dal titolo “Cattolici e Islam”, moderata dal giornalista Piero Pisarra, ha visto al centro gli interventi della professoressa Shahrzad Houshmand Zadeh, teologa e docente di Studi islamici presso la Pontificia Università Gregoriana, e di mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vescovo titolare di Emmaus, ausiliare di Gerusalemme e vicario patriarcale per la Palestina.

Di seguito è possibile ascoltare l’audio de “Conversazioni a Spello: Cattolici e Islam”.

 

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Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato

 

Audio intervento 30.09.2018

Breve lectio

Lettera agli Ebrei 1,1-6

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.  Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto:

Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato?

E ancora:

Io sarò per lui padre

ed egli sarà per me figlio?

Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice:

Lo adorino tutti gli angeli di Dio. 

 

 

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Terza tappa Adulti Ac: discernere.

Adulti Ac: Consegna della terza tappa dedicata alla dimensione spirituale, ecclesiale e pastorale del discernimento in ascolto del Vangelo di Luca 12, 54-57:

Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

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Massimo Naro -Spiritualità Popolare ed Evangelizzazione

Durante il Modulo Formativo “Il linguaggio nella spiritualità popolare” proposto dal Settore Adulti di A.C. svoltosi dal 13 al 15 luglio 2018 a Palermo è intervenuto il prof. Don Massimo Naro, direttore del Centro Studi sulla Cooperazione “A. Cammarata” di San Cataldo e docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica di Sicilia a Palermo.

Audio della sua relazione: “Spiritualità Popolare ed Evangelizzazione”

 

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Benanti Paolo – Come il lavoro sta cambiando l’uomo

Il Modulo formativo A.C. settore adulti, “Il lavoro … come ti cambia la vita”, svoltosi a Calambrone (PI) dal 27 al 29 luglio si è concluso con l’intervento di padre Paolo Benanti, docente di teologia morale, neuroetica, bioetica presso la Pontificia Università Gregoriana.

Nella sua relazione P. Paolo Benanti ha presentato il lavoro del futuro, il lavoro 4.0, non più fondato sul “conosci te stesso” socratico, appartenuto ad una tradizione filosofica e antropologica del passato, ma sull’odierno “conosci i dati del tuo smart watch”. Infatti la datificazione della realtà e il significato che i dati assumono mediante algoritmi è il grande tema epistemologico che sta dietro all’ottenimento del credito sociale condizionato da cosa postiamo nei nostri social network.

Anche il mondo del lavoro è notevolmente influenzato da tutti questi cambiamenti. Le frontiere di innovazione dell’automazione necessitano di una governance e l’interrogativo che dovrebbe abitare i nostri cuori oggi è: “Come gestire questa innovazione perché sia orientata a quella figura di bene che noi chiamiamo sviluppo?”

Audio della relazione di p. Paolo Benanti

 

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Marco Bentivogli – Come sta cambiando il mondo del lavoro

Dal 27 al 29 luglio 2018 a Calambrone (PI) si è svolto il Modulo Formativo “Il lavoro … come ti cambia la vita” proposto dal settore Adulti di A.C.

Nella mattinata di sabato 28 luglio il segretario generale del sindacato metalmeccanici – FIM CISL Marco Bentivogli, durante un dialogo aperto, ha fatto emergere le problematiche legate ai nuovi lavori che stanno nascendo ad opera della tecnologia e alla conseguente necessità di istituire nuove tutele e regole per i lavoratori. Odierne sfide che vanno colte come opportunità.

Dialogo con Marco Bentivogli prima parte

Dialogo con Marco Bentivogli seconda parte

 

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Sigismondi Gualtiero – “Accompagnare il camminare insieme”

Dal 18 al 20 giugno presso Casa San Girolamo a Spello gli Assistenti nazionali e regionali di AC hanno vissuto un tempo di fraternità e riflessione sul tema “Accompagnare il cammino insieme”.

“Il nostro ruolo di assistenti è quello di essere complici della sinodalità sapendo bene qual è il nostro posto. È una scuola di formazione permanente per noi e per i laici ed è una scuola di comunione con specializzazione in sinodalità” queste le parole con cui mons. Sigismondi  ha concluso la tre giorni facendo sintesi di quanto emerso dalle riflessioni condivise e aprendo nuove piste di lavoro per gli assistenti dell’associazione.

Audio della relazione di Mons. Sigismondi, Assistente generale di Ac.

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